Il vuoto dei biosimilari
Prof. Mauro M. De Rosa e Dott.ssa Agnese Solari
A seguito della perdita di brevetto del prodotto originatore o di riferimento, l’uscita sul mercato dei suoi biosimilari corrisponde per i Sistemi Sanitari pubblici ad una notevole fonte di risparmio per la spesa farmaceutica pubblica.
Infatti, la differenza di prezzo tra un biosimilare e un originatole in Italia è non di meno del 20% i meno del prezzo di quest’ultimo ma grazie al sistema degli appalti pubblici lo sconto si può ulteriormente ampliare, fino ad arrivare a raddoppiare quello di partenza, accordato da AIFA in sede negoziale.
L’attuale preoccupazione dei Decisori pubblici è che nel tempo tali risparmi si possano ridurre fino ad assottigliarsi e venga così meno una risorsa importante per la corretta gestione della spesa pubblica farmaceutica.
Tali criticità sono da tempo oggetto di ricerche e valutazioni di Istituti di ricerca o di Osservatori che tentano di fornire dati e informazioni per comprendere un fenomeno che già viene definito come “Biosimilar void”, traducibile con “vuoto dei biosimilari” o “assenza di biosimilari”.
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