Cresce la spesa farmaceutica nei primi 10 mesi del 2018

Dott. Marco Boni

 

Sforamento boom  della spesa ospedaliera (+ 1991 mln),  corrispondente al 9,01%  del fabbisogno complessivo,  rispetto al tetto programmato del 6,89%. In parte compensato dalla  decrescita della convenzionata (-4,9% sull’anno precedente).  Quattro regioni rispettano il tetto complessivo (Veneto, Pa Trento, Pa Bolzano, Valle d’Aosta). Cresce mediamente del 4,4% la quota di compartecipazione a carico del cittadino. I dati sono esposti nel report AIFA  sul Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Nazionale e Regionale nel  periodo Gennaio-Ottobre 2018.

 

L’andamento della spesa nei comparti territoriale e acquisti diretti ripropone la tematica del superamento dei “silos non comunicanti” nella gestione dei tetti, considerando  che  i consumi nei canali della convenzionata e degli acquisti diretti sono in parte interdipendenti, a partire dall’utilizzo più o meno spinto della distribuzione diretta e per conto.

In questo contesto, denuncia  Federfarma, “la frammentazione delle politiche del farmaco attuate a livello regionale sta minando la funzionalità del servizio farmaceutico territoriale portando addirittura, in molti casi, all’insostenibilità economica della farmacia.

In particolare, le criticità riguardano innanzitutto l’incremento della spesa per acquisti diretti da parte delle Asl (+ 30% dal 2013 al 2017, comprende distribuzione diretta, ospedaliera, distribuzione per conto) e la parallela diminuzione delle confezioni erogate in regime di Ssn (-3,8% dal 2014 al 2018), che insieme alla riduzione del prezzo medio dei farmaci, determinata dalla diffusione degli equivalenti, ha portato ad un costante calo della spesa farmaceutica (lorda -15,3% dal 2011 al 2017).”

Da osservare che i dati AIFA sulla distribuzione diretta dei primi dieci mesi del 2018, evidenziano,  in un contesto di acquisti diretti (ospedale + DD e DPC) crescenti, una contrazione rispetto al corrispondente periodo precedente (- 5.5%), a beneficio, verosimilmente, anche della distribuzione per conto.

A livello nazionale la spesa farmaceutica  complessiva del periodo gennaio-ottobre 2018 si è attestata a 15.293,3 ml di €, evidenziando uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 14,85% (13.944,4 ml di €) pari a +1.348,9 ml di €, corrispondente ad un’incidenza percentuale sul FSN del 16,29 %. Lo scostamento della spesa farmaceutica va riferito  alle risorse complessive stanziate del 14,85% (7,96% per la spesa convenzionata e 6,89% per la spesa per acquisti diretti).

Occorre riferirsi ai Tetti 2018 e ai due fondi per farmaci innovativi.  La Legge n. 232/2016 (Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017) ha definito all’articolo 1, commi 398 e 399, i due nuovi tetti della spesa farmaceutica a partire dall’anno 2017, mantenendo invariate le risorse complessivo pari al 14,85% del FSN.

In particolare la legge di Bilancio 2017 ha così disposto :  “comma 398: a decorrere dall’anno 2017, il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera di cui all’articolo 5, comma 5, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, è calcolato al lordo della spesa per i farmaci di classe A in distribuzione diretta e distribuzione per conto, ed è rideterminato nella misura del 6,89 per cento. Conseguentemente il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera assume la denominazione di «tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti”; “comma 399. Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal comma 398 , il tetto della spesa farmaceutica territoriale, di cui all’articolo 5 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, è rideterminato nella misura del 7,96 per cento. Conseguentemente il tetto della spesa farmaceutica territoriale assume la denominazione di «tetto della spesa farmaceutica convenzionata».

Inoltre la stessa Legge di Bilancio 2017 ha istituito:  a decorrere dal 1° gennaio 2017, nello stato di previsione del Ministero della Salute un Fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi non oncologici, con una dotazione di 500 milioni di euro annui;   a decorrere dal 1° gennaio 2017, nello stato di previsione del Ministero della Salute un Fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali oncologici innovativi, con una dotazione di 500 milioni di euro annui, mediante utilizzo delle risorse del comma 393.

Rispetto al totale della spesa, il peso relativo in valore delle tipologie di farmaco(dato di tracciabilità trasmesso dalle Aziende Farmaceutiche) è del 56,8% per farmaci di fascia H, del 39,3% per farmaci di fascia A  e del 3,9% per farmaci di fascia C.

Verifica del Tetto della spesa farmaceutica convenzionata (7,96% del fabbisogno sanitario nazionale)

La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del SSN nel periodo gennaio-ottobre 2018 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 6.509,7 ml di €, evidenziando un decremento, rispetto all’anno precedente, pari a -334,3 ml di € (-4,9%). I consumi, espressi in numero di ricette (481,3 milioni di ricette), mostrano un lieve decremento pari a -0,5% rispetto al 2017, mentre l’incidenza del ticket aumenta del 4,4% (+56,3 milioni di euro). Parallelamente si osserva un incremento del +2,3% (+415,7 milioni di dosi giornaliere) delle dosi giornaliere dispensate.

La spesa farmaceutica convenzionata che le Regioni di fatto sostengono, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, di tutti i tipi di compartecipazione e anche del pay-back 1,83% versato alle regioni dalle ditte , è stata pari a 6.509,7 milioni di Euro;  la spesa farmaceutica convenzionata, che concorre al tetto di cui alla legge 232/2016, articolo 1 comma 399, cioè quella al netto degli sconti versati dalle farmacie, del payback 1,83% versato alle regioni dalle ditte e anche dei diversi pay-back versati sempre alle Regioni  ma al lordo dei ticket regionali, è stata pari a 6.832,2 milioni di Euro.

Lo scostamento della spesa farmaceutica convenzionata al netto dei payback vigenti rispetto al tetto del 7,96% (7.474,55 ml di €), pari a 6.832,23 milioni di euro,  incide sul FSN per il 7,28% generando un avanzo di 642,32 milioni di euro.

Spesa per farmaci Innovativi e verifica dell’eventuale eccedenza di spesa rispetto ai fondi innovativi non oncologici e fondo farmaci innovativi oncologici previsti dalla L. 11 dicembre 2016, n.232.

Per medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi non oncologici previsto ai sensi dell’art.1, commi 402, 403 e 404 della L. 11 dicembre 2016, n.232, la spesa gennaio-ottobre al netto dei Pay Back è pari a 421,7 milioni di Euro); per medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi oncologici previsto ai sensi dell’art.1, commi 402, 403 e 404 della L. 11 dicembre 2016, n.232, la spesa gennaio- ottobre al netto dei Pay Back è pari a 490,7 milioni di Euro.

Verifica del Tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti (6,89% del fabbisogno sanitario nazionale)

La spesa farmaceutica per acquisti diretti,  prevista al 6,89% al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici,  è stata di 8,46 mld ed evidenzia un’incidenza del 9,01%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +1.991 ml €, di cui 79 si riferiscono alla spesa per farmaci innovativi Oncologici e non Oncologici non coperta dai rispettivi fondi.  La spesa farmaceutica per la distribuzione diretta di fascia A nel periodo gennaio-ottobre 2018  si è attestata a 3.792,9 ml di € evidenziando un decremento, rispetto all’anno precedente, pari a -220 ml di €(-5,5%).